... La famiglia di Brichìcchie...

 

 

 

La storia documentata della antichissima e notabile famiglia Vannicola di Offida inizia nel 1380 circa, allorquando nasce il capostipite ascolano Bartolomeo. Suo figlio Luca, “ dicto Vannicola” che risulta vivo nel 1439, si trasferisce da Ascoli Piceno ad Offida e lì dà inizio alla lunghissima progenie locale.

 

I documenti contenuti presso il catasto di Offida,  relativi all’anno 1580 e al quartiere san Nicolò, ci dicono che i Vannicola hanno dimora all’interno delle mura cittadine.

 

Nel pieno XVII secolo troviamo un membro della famiglia, il dominus Domenico che è Capitano Generale dell’esercito comunale.  Nasce nel 1619 e muore nel 1689.  Poi dei suoi collaterali che sono ancora Capitani dell’esercito cittadino per tutto il seicento, cioè i Domini Gioseppe e Dominicus, rispettivamente padre e figlio; testimonianza, questa, del fatto che la carica è molto probabilmente ereditaria.

 

 Uno degli storici locali più noti, il Rosini, cita nelle sue cronache un Capitano dell'esercito civico col nome di Gioseppe  Vannicola, dicendo fra l’altro che “tiene l’Officio in modo molto decoroso” . 

 

La famiglia è comunque di notabile levatura sociale e ciò è dimostrato sia dalla carica ricoperta dai sigg. Capitani, sia dai matrimoni contratti da molti dei membri della casata con varie fanciulle di buona famiglia del luogo, appellate negli atti parrocchiali col trattamento di ”Donna”, sia dalla professione  di notaro esercitata da Ser Mauro nel ‘500.

 

La famiglia ha da secoli il soprannome di "Brichìcchie". In un censimento generale della popolazione di Offida del 1833, compilato all'indomani della elevazione di Offida a Città da parte di papa Gregorio XVI, il 20 dicembre 1831, nella sezione dei residenti cittadini, troviamo  una certa "Anziàta Vannicola"  di 50 anni, di professione filatrice che è citata espressamente col soprannome di "Brichicchia". Come si può vedere nella sezione dedicata all'albero genealogico tale donna, probabilmente già vedova alla data del censimento, corrisponde a "Annunziata di Nicola Mozzoni, in Vannicola" ; la moglie, cioè, di Luigi Giuseppe Antonio Vannicola, nato il 13/08/1765.

Avvicinandoci di più ai tempi recenti, abbiamo Giuseppe ( nato nel 1874) che risulta dagli stati delle anime come “possidente” e iscritto all’arte della lana la quale, come si sa, era una delle più importanti. La residenza, già dal padre di Giuseppe, risulta essere via Musica, 77; cioè la strada retrostante al palazzo Mercolini Tinelli, che affaccia sulla piazza principale di Offida (ovvero la piazza del Comune).  

 

Il figlio di Giuseppe, poi, di nome Nicola (classe 1896), è cavaliere dell’Ordine di Vittorio Veneto. Egli partecipa a entrambe le guerre mondiali, rinnovando ancora una volta lo spirito guerriero e impavido della famiglia Vannicola. Uno dei due figli, Primo, classe 1916,  è Sergente Maggiore durante la seconda guerra mondiale nella brigata corazzata Julia. Dopo numerose missioni di successo viene inviato in Russia e qui disperso sul campo di battaglia nel 1943.

 

Mario, nato nel 1921, deceduto a San Benedetto del Tronto nel 2013 ma sepolto ad Offida nella cappellina di famiglia (Capecci Vannicola) presso il civico cimitero, anch’esso figlio del cav. Nicola, impiegato presso l'ufficio postale di Ascoli Piceno e poi ragioniere presso un calzaturificio di Offida, presidente onorario della sezione offidana della associazione di volontariato e di emergenza sanitaria "Croce Verde", partecipa alla seconda guerra mondiale e viene distaccato  in Sicilia durante lo sbarco degli alleati. Qui conosce la sua futura moglie, Calogera Biondolillo, detta Lilli (deceduta nel 2016 e sepolta ad Offida), e da questo matrimonio nasce, nel 1945, Maria Teresa  (detta Marèsa), Perito Chimico,  che ha per madrina di Cresima la defunta ND Annunziatina Sergiacomi, detta Titina, figlia del NU Cav. Pietro Sergiacomi di Offida,  dignitario della Famiglia Pontificia, con il titolo di “Cameriere d'Onore Soprannumerario di Spada e Cappa  di Sua Santità” (in data 1 Novembre 1958) e decorato con “Placca dell'Ordine di San Silvestro Papa” (in data 20 Gennaio 1959).

 

Marèsa sposa, nel 1969, il NU Giuseppe Capecci, detto  Pino,  discendente da antica e nobile famiglia Ripana/Acquavivana, deceduto nel 2011.

 

 Da Pino e Marèsa,  nel 1970, nasce il primogenito NU Mauro Valerio, araldista ed oplologo medievale, "Accademico delle Scienze Araldiche e Oplologiche Medievali di Innsbruck". Nel 1974 nasce  il secondogenito NU Gianmarco Duccio, musicista per passione e dottore (Summa cum Laude)  in Scienze Religiose.  Mauro e Gianmarco hanno per padrini di Cresima rispettivamente Pasquale e Stefano Cannelli, nipoti ex filia del NU Cav.. Pietro Sergiacomi di Offida (AP).

 

Fonti

 

 

  •  Catasto di Offida(AP) quartiere San Nicolò, anno 1580

 

  • Archivio storico della Chiesa Collegiata di Offida (AP)

 

  • Archivio notarile di Ascoli Piceno

 

  • A. Rosini (1595 - 1668) "Compendioso racconto Historico della terra di Offida" (1654)

 

  • Censimento Generale della popolazione della Città di Offida, anno 1833, Residenti Cittadini